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TRASPORTO RIFIUTI CON IVA AL 10%

Con una risposta a consulenza giuridica, l’Agenzia delle entrate conferma l’aliquota agevolata sul trasporto rifiuti, a prescindere dalla destinazione degli stessi  

Il trasporto di rifiuti, anche se finalizzato al conferimento in discarica e all’incenerimento senza recupero efficiente di energia, è soggetto all’aliquota Iva ridotta del 10%.  La conferma è fornita dall’Agenzia delle entrate con la risposta a consulenza giuridica n. 6 del 17 marzo 2026, affermando che la prestazione di trasporto non risente del ridimensionamento dell’agevolazione previsto dalla legge di bilancio 2025 per favorire le attività di riciclo dei rifiuti.

La voce n.127-sexiesdecies della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di bilancio 2025, prevede l’applicazione dell’aliquota IVA del 10% sulle prestazioni di gestione, stoccaggio e deposito temporaneo, esclusi il conferimento in discarica e l’incenerimento senza recupero efficiente di energia. Rispetto alla normativa previgente, dal 1° gennaio 2025 diventano assoggettate ad aliquota ordinaria del 22% le prestazioni di conferimento in discarica e l’incenerimento senza recupero efficiente di energia di rifiuti urbani e di rifiuti speciali.

Al riguardo, già con risposta ad interrogazione parlamentare n. 5-03851/2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) aveva chiarito che l’esclusione dall’IVA agevolata riguarda solo l’operazione di consegna dei rifiuti ad un impianto in discarica, e non anche la fase antecedente del trasporto, che rientra nelle “prestazioni di gestione”, di cui all’art. 183, c.1, lett. n) del d.lgs. 152/2006.

Tale principio è stato successivamente confermato dallo stesso MASE, in data 20/1/2026, con l’ulteriore precisazione che tra le prestazioni di gestione è ricompresa l’attività di trasporto, operazione “ontologicamente autonoma e distinta” sia rispetto alla fase antecedente della raccolta sia rispetto alle successive fasi di recupero o smaltimento.

In conclusione, l’Agenzia delle entrate conferma che il trasporto dei rifiuti, a prescindere dalla destinazione, è soggetto all’aliquota Iva del 10% e che è irrilevante, a tal fine, la causale riportata sul FIR (formulario sulla identificazione dei rifiuti) o la successiva destinazione del rifiuto. L’aliquota ordinaria del 22% è applicata sulla prestazione di conferimento fisico del rifiuto alla discarica o all’impianto di incenerimento senza recupero efficiente di energia e non le fasi precedenti, trasporto incluso.

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Campagna 730 / 2026

Anche quest’anno siamo a sua completa disposizione per l’effettuazione del modello 730/2026.

Con l’obiettivo di venire sempre in contro alle esigenze di tutta la platea di contribuenti, sono ad illustrare diverse modalità di effettuazione del modello 730/2026:

  • per la sede di SIENA potrà prendere un appuntamento, telefonando al numero 0577-282252 tasto 0, per procedere alla compilazione del modello 730 in diretta (in alternativa, l’appuntamento potrà essere preso anche autonomamente all’interno della piattaforma PERSONAL CAF 2.0)
  • potrà consegnare in cartaceo all’ingresso dei nostri uffici Confartigianato SIENA già da oggi, tutti i documenti necessari per la compilazione del modello 730
  • potrà avvalersi della piattaforma PERSONAL CAF 2.0 (cliccando sul seguente link) che sarà rilasciata tra qualche giorno, procedendo al caricamento dei documenti tramite all’interno della procedura, cosicché gli stessi saranno inviati direttamente all’ufficio competente territorialmente in modo da gestirli in completa sicurezza
  • per evitare disguidi, vi chiediamo di NON inviare documentazione a mezzo mail

Le ricordo infine, che potrà portare i documenti cartacei anche al nostro ufficio Confartigianato più vicino a lei, con il quale potrà anche prendere un Appuntamento per il 730 in diretta ovvero POGGIBONSI (0577-939556) – PIANCASTAGNAIO (0577-786249) – CHIUSI (0578-227183) saranno inoltre garantite le presenze settimanali anche a San Casciano dei Bagni, Abbadia S.S., Torrita di Siena ed Asciano;

Al seguente link potrà visionare  l’elenco dei documenti necessari per la compilazione del modello 730/2026. Potrà trovare invece una GUIDA utile per l’utilizzo della piattaforma PERSONAL CAF 2.0 al seguente link

In attesa di farlo di persona, colgo l’occasione per salutarla cordialmente

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Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy

Buonconvento diventa uno dei luoghi simbolo della Giornata del Made in Italy. Firmato il protocollo di collaborazione tra Eroica e Confartigianato per le attività 2026. 

Il saper fare italiano trova la sua massima espressione sulle strade bianche della Toscana. In occasione della sua decima edizione, NOVA Eroica a Buonconvento che si svolgerà dal 10 al 12 aprile 2026, annuncia una prestigiosa collaborazione istituzionale con la Confartigianato e la selezione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy come prima tappa per celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy, che ricorrerà ufficialmente il 15 aprile in onore della nascita di Leonardo da Vinci.

Via Soccini: il cuore pulsante dell’eccellenza artigiana

Il protocollo d’intesa che vedrà Confartigianato al fianco di tutte le iniziative di Eroica per l’intero 2026, ha consentito di allestire la storica Via Soccini di Buonconvento che tornerà alla sua antica vocazione di “via delle botteghe”. I fondi storici del borgo ospiteranno spazi espositivi dedicati all’eccellenza manifatturiera, raccontando la bellezza e la qualità della filiera italiana. Per l’occasione, la via sarà interamente addobbata con il tricolore, trasformando il villaggio in un tributo vivente all’identità produttiva del Paese.

Innovazione e sostenibilità

Il legame tra tradizione e futuro si concretizza nel supporto operativo di Confartigianato, che metterà in campo una e-cargo bike elettrica dedicata all’assistenza tecnica. Il mezzo seguirà i partecipanti sia nella NOVA Eroica Family sia lungo il percorso Val d’Arbia da 67 chilometri, garantendo supporto meccanico anche presso i ristori di Monteroni d’Arbia e del Podere La Campana.

Il futuro dell’artigianato: l’accademia di ciclomeccanica nel Kids Village

L’evento punta con decisione al ricambio generazionale. Nel Kids Village, i meccanici professionisti dell’Accademia di Ciclomeccanica, durante la giornata del sabato mattina 11 aprile, terranno workshop per i più piccoli, insegnando i segreti della manutenzione della bicicletta. Un gesto simbolico e concreto per tramandare il sapere tecnico e la cultura della cura del prodotto alle nuove generazioni.

“Il protocollo d’intesa con Eroica – sostiene Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese – rende concreta l’unione tra il saper fare artigiano e la cultura del territorio, pilastri autentici del Made in Italy. Le nostre imprese sono agenti di sviluppo economico e di benessere sociale, uniscono sapienza manifatturiera e innovazione sostenibile, custodiscono una ‘cultura materiale’ che, proprio come il ciclismo eroico, vive di cura del dettaglio, passione e rispetto per l’ambiente. Portare i nostri laboratori nel cuore dell’evento e formare i giovani alla ciclomeccanica e ai mestieri artigiani dello sport significa trasformare la tradizione in una risorsa viva per il futuro”. 

“Questa partnership non è solo un accordo operativo, ma una conferma dei valori fondanti di Eroica – dichiara Franco Rossi, presidente di Eroica Italia – Celebriamo l’eccellenza italiana come motore di rigenerazione sociale e sostenibilità, restando fedeli alle nostre radici mentre guardiamo all’innovazione.” 

“Eroica è stata da subito anche un modo di celebrare la qualità, riferimento mondiale, dei nostri maestri telaisti – aggiunge Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica -. Manualità, inventiva, talento, passione hanno reso le nostre bici gioielli di sartoria. L’artigianato italiano nel ciclismo è stato capace di tracciare le vie maestre, ancora oggi posizionate al top tra tanta tecnologia globale aggiunta.” 

“La collaborazione con l’Eroica è importante per dare risalto al territorio e alle aziende che lo vivono quotidianamente e creano ricchezza e indotto,  a tutela  della vocazione artigiana   e alla riqualificazione delle aree e dei borghi ricchezze inestimabili” dichiara Gabriele Carapelli Vice-Segretario di Confartigianato Siena. 

Con l’inserimento nel programma ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy, e con l’accordo con Confartigianato, NOVA Eroica Buonconvento si conferma un modello globale capace di unire sport, promozione del territorio e tutela del patrimonio artigianale italiano.

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PIU SICURI INSIEME

Siena,30 marzo 2026

Si è svolta presso la sede dell’Associazione l’iniziativa PIU SICURI INSIEME, campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani. 

Dopo i saluti del Presidente di Confartigianato Siena Mario Cerri,

sono intervenuti:

il presidente regionale ANAP Angiolo Galletti

 

 

 

 

 

il presidente provinciale ANAP Francesco Carino

 

 

 

 

 

 

 

 

ed ha illustrato molto chiaramente la situazione il Questore di Siena Dr. Ugo Angeloni.

  

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Il 28 marzo Linea Verde Start a Venezia, unica al mondo per saperi e tradizioni

Sabato 28 marzo alle ore 11.55 su Rai 1 appuntamento imperdibile con Linea Verde Start, il programma condotto da Federico Quaranta e realizzato dalla Rai in collaborazione esclusiva con Confartigianato. La nuova puntata è dedicata a Veneziasimbolo mondiale di saper fare artigiano e custode di tradizioni secolari.

Dalla suggestione storica evocata da Goethe, che nel 1786 descrisse la laguna come “un bosco d’alberi”, fino alle antiche corporazioni della Serenissima, il viaggio televisivo racconta come l’artigianato sia ancora oggi l’anima viva della città, fondamento identitario e motore culturale ed economico.

La puntata di Linea Verde Start propone così un viaggio tra calli, botteghe e fornaci, dove ogni gesto racconta secoli di storia. Venezia emerge come una città costruita e mantenuta grazie alle mani dei suoi artigianiun organismo vivo in cui tradizione, innovazione e identità continuano a intrecciarsi.

Paolo Brandolisio, artigiano remer, incarna un mestiere rarissimo: realizza a mano forcole e remi su misura per ogni gondoliere. Il valore della sua attività sta nella personalizzazione estrema, nella conoscenza dei legni (noce, ciliegio) e nella capacità di creare strumenti che durano decenni. La sua bottega, attiva dal 1929, è un esempio di continuità storica e resistenza della tradizione.

Per Giovanni Da Ponte, maestro d’ascia, costruire barche significa “realizzare sogni”. I suoi taxi boat in legno, conosciuti nel mondo come Venice limousine, rappresentano eccellenza artigiana e riconoscibilità internazionale. Nonostante le difficoltà del settore, sottolinea un rinnovato interesse per la qualità e il valore del fatto a mano.

Stefano Nicolao, sarto costumista, unisce artigianato e arte. Il suo atelier conserva oltre 15.000 costumi e 200 pezzi antichi, patrimonio utilizzato da teatro e cinema. Il suo lavoro si distingue per ricerca storica, maestria tecnica e trasmissione del sapere, nel pieno spirito dellai bottega rinascimentale.

Simone Cenedese, maestro vetraio di Murano, rappresenta la tradizione del vetro dell’isola veneziana, tramandata da generazioni che trasforma una “palla infuocata” a 1400 gradi in opere d’arte. Il valore della sua attività risiede nella lavorazione interamente manuale, nell’innovazione tecnologica sostenibile e nella passione che trasforma la materia incandescente in oggetti unici.

Marco Dei Rossi, apprendista artigiano, testimonia l’importanza del passaggio generazionale: imparare “rubando con gli occhi” dal padre e dai maestri, mantenendo viva una tradizione che rischierebbe di scomparire.

Stefano Vianello, artigiano terrazziere restauratore, si occupa del restauro dei pavimenti alla veneziana. Il suo lavoro è fondamentale per la città: conservare il patrimonio storico senza scorciatoie, utilizzando tecniche e materiali originari. Un mestiere raro, portato avanti da poche famiglie, che unisce fatica, precisione e responsabilità culturale.

A sottolineare il valore di questo patrimonio è Siro Martin, presidente di Confartigianato Città Metropolitana di Venezia: l’artigianato “respira e vive la città ogni giorno”, affrontando condizioni uniche e complesse. Martin evidenzia come le imprese artigiane veneziane siano custodi di competenze indispensabili, capaci di mantenere e tramandare un patrimonio unico al mondo. Allo stesso tempo, riconosce una sfida: gli artigiani sono straordinari nel fare, ma devono migliorare nel raccontarsi, affinché Venezia diventi sempre più manifesto globale dell’eccellenza artigiana.

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𝐑𝐢𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐛𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢. 𝐋’𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚. 𝐅𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐮𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Il nuovo aumento dei prezzi dei carburanti torna a mettere sotto forte pressione il settore dell’autotrasporto. A evidenziarlo è Roberto Tegas Presidente di Confartigianato Trasporti Toscana, che richiama l’attenzione sull’impatto sempre più pesante che i rincari stanno avendo sui bilanci delle imprese.

“Il carburante rappresenta una delle principali voci di costo per le aziende dell’autotrasporto e incide mediamente tra il 25% e il 35% dei costi operativi di una flotta – spiega Tegas –. Questo significa che basta un aumento di pochi centesimi al litro per generare migliaia di euro di spesa in più ogni anno per ciascun mezzo pesante”.

Un camion percorre mediamente circa 100 mila chilometri all’anno e ha consumi che si aggirano intorno a un litro ogni tre chilometri. In queste condizioni, anche un incremento limitato del prezzo del gasolio può tradursi rapidamente in diverse migliaia di euro di costi aggiuntivi per veicolo .

“È evidente che il quadro internazionale pesa sull’andamento del mercato energetico – sottolinea Tegas – ma la rapidità e l’entità di alcuni rincari fanno sorgere il dubbio che non si tratti soltanto di dinamiche legate al costo del petrolio o alle crisi geopolitiche. Tra le imprese si diffonde la sensazione che in alcuni casi si stiano manifestando fenomeni di speculazione che finiscono per scaricarsi direttamente sulle aziende di trasporto”.

 “Il caso dell’HVO è emblematico – sostiene Tegas – perché si tratta di un combustibile di origine vegetale, non legato al petrolio né alle aree di crisi geopolitica connesse all’estrazione del greggio. La sua produzione è in gran parte europea  e anche italiana. Eppure stiamo registrando aumenti significativi anche su questo carburante”.

 “È indispensabile – conclude Tegas – un intervento deciso e immediato del Governo per calmierare i prezzi alla pompa e contrastare con fermezza le speculazioni in atto, coinvolgendo attivamente il Garante per la sorveglianza dei prezzi e la Guardia di Finanza. Chiediamo anche l’attivazione urgente di misure di sostegno finanziario, per evitare il rischio di chiusura delle imprese. Nel frattempo, invitiamo le aziende a far valere i propri diritti, attivando senza indugio la clausola di adeguamento al costo del carburante nei contratti di trasporto, pur sapendo che, sebbene sia prevista per legge, spesso non viene rispettata, soprattutto nei contratti non formalizzati. In questi casi, è fondamentale fare riferimento ai valori indicativi dei costi pubblicati dal Ministero, per i quali chiederemo un aggiornamento più rapido e puntuale”.

A livello nazionale, la gravità della situazione ha già spinto Confartigianato Trasporti insieme a Unatras (il coordinamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto) a richiedere un incontro urgente al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini e al Garante per la sorveglianza dei prezzi, per istituire una cabina di regia permanente a tutela della categoria.

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MUD 2026 – scadenza 3 Luglio 2026

Si informa che nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2026 è stato pubblicato il DPCM 30 gennaio 2026, recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2026
 
Il nuovo decreto sostituisce integralmente il precedente modello, insieme alle relative istruzioni operative. 
 
Considerato che la pubblicazione è avvenuta oltre il termine ordinario del 1° marzo, il termine per la presentazione del MUD slitta di 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto. Pertanto, la scadenza per la presentazione del MUD 2026 è fissata al 3 luglio 2026
 
Restano invariate le modalità di presentazione, che dovrà avvenire esclusivamente per via telematica tramite i portali gestiti dalle Camere di Commercio. 
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COLLEGAMENTO POS A REGISTRATORE DI CASSA

Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo obbligo introdotto dalla scorsa Legge di bilancio 2025 volto al contrasto dell’evasione fiscale. 

In dettaglio, è necessario collegare Pos e scontrini telematici con una procedura informatica.

Con il comunicato stampa A.D.E., sancisce per le aziende la partenza da oggi 5 marzo  a procedere al collegamento dei POS, che dovrà concludersi  entro il 20 aprile prossimo, accedendo in area riservata su “Fatture e corrispettivi”.

Collegamento cassa e POS: termini per adempiere

La prima comunicazione dei collegamenti dovrà essere effettuata dagli esercenti a partire dal 5 marzo e relativamente agli strumenti di pagamento elettronico attivi nel mese di gennaio 2026:

  • per gli esercenti che utilizzano gli RT i dati dei collegamenti tra gli RT e i POS dovranno essere indicati nella nuova funzionalità “Gestione collegamenti”, messa a disposizione all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”;
  • per gli esercenti che utilizzano la procedura web “Documento Commerciale on line”, i dati dei collegamenti dei POS dovranno essere indicati nella nuova funzionalità posta all’interno della medesima procedura web.

Successivamente, gli esercenti dovranno aggiornare i dati di collegamento solo nel caso in cui siano intervenute novità o variazioni.
Dalla data di messa a disposizione della procedura web, il 5 marzo, gli esercenti (o i soggetti delegati) avranno 45 giorni di tempo per effettuare la comunicazione del collegamento tra gli RT e/o la procedura web “Documento Commerciale on line” e i POS utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026.

Relativamente ai POS attivati nei mesi successivi a gennaio 2026, il collegamento dovrà essere registrato tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione dei POS. 

Collegamento Cassa e POS: le sanzioni per chi non provvede

E’ prevista una sanzione pecuniaria e una sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per ciascuna violazione di:

  • mancato collegamento dello strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici con lo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati 
  • mancata trasmissione o memorizzazione dei dati dei pagamenti elettronici.

In particolare, si applica la sanzione amministrativa di euro 100 per ciascuna trasmissione, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre.

Inoltre si estende l’applicazione di tale sanzione, anche nei casi di violazione degli obblighi di memorizzazione o trasmissione dei pagamenti elettronici.

La sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 4.000 prevista per l’omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale si applica anche nel caso di mancato collegamento dello strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici allo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati, in modo puntuale, e trasmessi, in modo aggregato, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.

Contatta gli uffici dell’associazione/CASAT  di riferimento per procedere con il collegamento tra il POS/RT

In fede

Siena 05.03.2026

                                                                                                                              Il Vice-Segretario Gabriele Carapelli

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Rottamazione quinquies: via alle domande

Tutte le regole per aderire entro il 30 aprile. L’Ader ha reso disponibili due modi per presentare le domande per gli interessati. Accesso dal sito Ader

La Legge n. 199/2025 o legge di bilancio 2026 tra le altre misure ha previsto la nuova Definizione agevolata delle cartelle (“Rottamazione-quinquies”).

I contribuenti che sceglieranno di aderire alla nuova misura agevolativa avranno la possibilità di estinguere il proprio debito, senza corrispondere interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio.

Attenzione, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibili sul sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione alla cosiddetta Rottamazione-quinquies. La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro il prossimo 30 aprile.

 1) Rottamazione quinquies: ambito di applicazione

La “Rottamazione-quinquies” riguarda i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da omesso versamento di:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972;

  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sono ammessi alla nuova “Rottamazione” anche coloro che hanno già aderito a una precedente misura agevolativa ma sono decaduti, purché i carichi siano quelli ricompresi nell’ambito applicativo della “Rottamazione-quinquies”. 

La norma, invece, esclude dalla nuova “Rottamazione” i debiti che, seppur rientranti nell’ambito applicativo della “Rottamazione-quinquies”, sono ricompresi in piani di pagamento della “Rottamazione-quater” per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.

2) Rottamazione quinquies: 

Il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi “rottamabili”, con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta

È necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. 

Al riguardo la legge prevede che, in caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro.

E’ possibile scegliere se pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026 oppure, in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (in 9 anni) con scadenza:

  • la prima, la seconda e la terza rata, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;

  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;

  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035. 

Nel caso di pagamento rateale si applicano interessi pari al 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

 3) Rottamazione quinquies: sospensioni delle misure esecutive

A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto:

  • a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

  • b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

  • c) non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;

  • d) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

  • e) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

  • f) il debitore non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter e 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

  • g) si applica la disposizione di cui all’articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015.

 4) Rottamazione quinquies: decadenza e perdita dei benefici

La “Rottamazione-quinquies” risulterà inefficace e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute, in caso di omesso ovvero insufficiente versamento dell’unica rata scelta per effettuare il pagamento (da pagare entro il 31 luglio 2026). 

Inoltre, nel caso di pagamento rateale, la decadenza dalla “Rottamazione-quinquies” interverrà in caso di omesso ovvero insufficiente versamento di due rateanche non consecutive, o dell’ultima rata del piano. 

Gli uffici rimangono a disposizione per un appuntamento e disponibili per una valutazione prima della presentazione della domanda

Siena 0577/282252

Piancastagnaio 0577/786249

Poggibonsi 0577/939556

Chiusi 0578/227183