Categorie
News

Non intaccare le risorse della tua impresa: Finanziamento per 13ª e 14ª mensilità

             

Non intaccare le risorse della tua impresa: Finanziamento per 13ª e 14ª mensilità                 

Una soluzione di credito diretto pensata per supportare le micro, piccole e medie imprese nei momenti di maggiore pressione finanziaria, come il pagamento delle mensilità aggiuntive.       

In pillole

  • Importo: da 5.000 € a 40.000 €
  • Durata: da 6 a 12 mesi
  • Finalità: pagamento 13ª e 14ª mensilità
  • Erogazione: rapida
  • Conto corrente: non necessario
  • Garanzie personali: non richieste

Cos’è 

Il finanziamento per 13ª e 14ª mensilità è un prodotto di credito diretto pensato per fornire liquidità immediata alle imprese, senza intaccare le risorse aziendali mantenendo stabile il cash flow. È una soluzione agile e veloce rispetto al credito bancario tradizionale.

A chi è rivolto

  • A tutte le micro, piccole e medie imprese
  • imprese di tutti i settori economici con personale dipendente
  • aziende con esigenze di liquidità a breve termine

 

Contatta gli uffici di Confartigianato 0577/282252 o tramite mail:

Gabriele Carapelli:  gabriele.carapelli@confartigianatosenese.it 

Paolo Albizzi:  paolo.albizzi@confartigianatosenese.it

       

Categorie
News

Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato

Il via libera del Governo alla riforma della legge quadro sull’artigianato, attesa da oltre quarant’anni, arriva nel giorno in cui Confartigianato celebra gli ottant’anni dalla fondazione. Oggi, all’Assemblea della Confederazione, davanti ai delegati provenienti da tutta Italia e ai massimi rappresentanti delle istituzioni, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che il provvedimento sarà approvato nella riunione del Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio, insieme alla legge di Bilancio. Per il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, è il risultato di una battaglia storica portata avanti da anni per adeguare le regole a un mondo produttivo profondamente cambiato e restituire alle imprese condizioni adeguate per investire, innovare e creare occupazione.

I messaggi inviati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola richiamano il valore dell’artigianato per l’identità nazionale e la competitività europea. La relazione di Granelli entra invece nel merito delle difficoltà che le imprese affrontano ogni giorno: costi energetici, accesso al credito, pressione fiscale, instabilità internazionale e necessità di adeguare le regole a un sistema produttivo profondamente cambiato.

È su questo sfondo che arriva l’annuncio della premier, con la promessa di una riforma destinata a incidere sulla possibilità stessa delle imprese artigiane di svilupparsi senza perdere la propria identità.

La relazione del Presidente di Confartigianato parte dalla distanza tra il mondo produttivo del 1985 e quello attuale. In oltre quattro decenni sono cambiati i mercati, le tecnologie, le modalità di organizzazione del lavoro e le competenze necessarie per competere. Le imprese artigiane non sono più soltanto piccoli laboratori legati alla figura del titolare: molte investono in macchinari avanzati, assumono personale specializzato, sviluppano nuovi prodotti e si affacciano sui mercati internazionali.

«Affinché l’artigianato continui a essere protagonista dello sviluppo economico e sociale dell’Italia, va aggiornata la nostra legge quadro che dal 1985 ha accompagnato una parte importante della storia del Paese», afferma Granelli. E sintetizza il problema con un’immagine destinata a diventare il filo conduttore della giornata: «Il mondo, in oltre 40 anni, è cambiato profondamente e oggi quella normativa è un abito troppo stretto».

Il punto, per il presidente Granelli, è evitare che la crescita aziendale si trasformi in un ostacolo al mantenimento della qualifica artigiana. «La riforma che abbiamo chiesto ha un obiettivo chiaro: consentire all’impresa artigiana di rafforzarsi, innovare, creare occupazione, senza essere costretta a rinunciare alla propria qualifica, alla propria identità e alla propria vocazione», sottolinea.

Granelli insiste sul fatto che le imprese stanno già affrontando una trasformazione profonda. Investono, assumono, adottano tecnologie e si organizzano per rispondere a mercati sempre più complessi. Le forme organizzative si evolvono e le competenze si moltiplicano. La normativa, sostiene, deve accompagnare questo cambiamento anziché diventare un vincolo.


Categorie
News

Concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027.

il 2 novembre p.v. scade il termine per aderire al Concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027.

In questi giorni, quindi, si stanno concretizzando le scelte da parte delle imprese che, dovranno valutare attentamente la proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate e decidere se aderire.

Mi preme sottolineare come, al di là della convenienza strettamente economica della proposta – che naturalmente deve essere verificata caso per caso – il CPB presenti alcuni elementi di interesse che meritano di essere attentamente considerati.

In particolare, l’adesione consente di:

  • predeterminare per il biennio 2026-2027 il reddito d’impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione netta rilevante ai fini IRAP, dando maggiore certezza rispetto al carico fiscale dei due periodi d’imposta;
  • beneficiare della stabilità del reddito concordato: eventuali maggiori redditi effettivamente conseguiti nel biennio non determinano un incremento delle imposte dovute sul reddito concordato;
  • usufruire di una significativa protezione rispetto agli accertamenti: per i periodi d’imposta oggetto di concordato non trovano applicazione gli accertamenti di cui all’articolo 39 del DPR 600/1973, fatti salvi i casi previsti dalla disciplina del CPB e le eventuali cause di decadenza;
  • mantenere i benefici premiali collegati agli ISA, che rappresentano un ulteriore elemento di interesse per i contribuenti fiscalmente affidabili;
  • per i soggetti che rinnovano l’adesione al CPB, valutare anche gli ulteriori effetti previsti dalla disciplina 2026-2027, compresa la possibilità di aderire al ravvedimento speciale per gli anni 2020/2023.
Categorie
News

Autotrasporto all’orlo del collasso

Confartigianato Trasporti Toscana segnala lo stato di mobilitazione e rischia il fermo nazionale

«La situazione dell’autotrasporto ha ormai superato ogni livello di guardia. Se dal Governo non arriveranno risposte immediate e concrete, l’intero comparto è pronto al fermo nazionale dei servizi».

È un perentorio grido d’allarme quello lanciato da Roberto Tegas, Presidente di Confartigianato Trasporti Toscana, che fa proprie ed esplicita le posizioni assunte dalla Presidenza nazionale di Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci) di fronte a una crisi sistemica che rischia di paralizzare la logistica, le filiere produttive e il sistema economico della regione e dell’intero Paese.

«I segnali di forte tensione e le iniziative di blocco spontaneo che stanno esplodendo in diverse regioni italiane sono la manifestazione estrema di un malessere profondo e non più sostenibile dalle nostre aziende» dichiara Roberto Tegas. «Gli autotrasportatori toscani e nazionali sono schiacciati dall’impatto insostenibile dei costi vivi di gestione — a partire dalle repentine impennate del prezzo del gasolio — e da una cronica mancanza di tutele reali in un mercato sempre più deregolamentato.»

Un’escalation drammatica che si sarebbe potuta evitare mantenendo aperto il confronto istituzionale, come evidenzia la presidenza regionale:

«Dopo l’incontro dello scorso 22 maggio a Palazzo Chigi, ci si aspettava la ripresa di un dialogo costruttivo e continuativo con le rappresentanze di categoria per valutare le misure adottate e programmare interventi a sostegno di un settore strategico. Invece si è preferito la strada del silenzio e del reiterato mancato confronto. Non assisteremo inermi al dissesto e al fallimento delle nostre imprese.»

Il rischio imminente è il blocco completo della logistica e della catena di approvvigionamento, con danni incalcolabili per i distretti manifatturieri e commerciali della Toscana.

«Di fronte a questo totale immobilismo istituzionale» conclude Tegas, «Unatras avvierà le azioni di autotutela sul territorio e procederà senza indugio alla convocazione degli organismi deliberanti per assumere tutte le decisioni necessarie, inclusa la proclamazione del fermo nazionale dei servizi. Senza l’autotrasporto l’Italia e la Toscana si fermano: spetta all’Esecutivo evitare che questo scenario diventi realtà.»

 

Categorie
News

Il 17 ottobre Linea Verde Start a Cuneo

l’intelligenza artigiana unisce memoria e innovazione

Ai piedi delle Alpi Occidentali, tra montagne, valli, colline e pianure, l’artigianato diventa la chiave per raccontare l’identità di un territorio e il suo sguardo sul futuro. È questo il filo conduttore della puntata di Linea Verde Start dedicata alla provincia di Cuneo, in onda sabato 17 ottobre alle ore 12 su Rai 1, condotta da Federico Quaranta. Il programma, realizzato in collaborazione esclusiva con Confartigianato, accompagna il pubblico alla scoperta di un Piemonte in cui il saper fare custodisce la memoria dei luoghi e si rinnova grazie alla creatività, alla tecnologia e alle nuove generazioni.

Al centro della puntata, le testimonianze degli imprenditori e degli artigiani associati a Confartigianato Imprese Cuneo, interpreti di un patrimonio produttivo che continua a generare valore per le comunità locali.

A Carrù, Albino Rocca, artigiano delle macchine agricole, racconta l’evoluzione del lavoro nei campi e di un’impresa nata dalla necessità di adattare e costruire attrezzature per l’agricoltura. Dalle prime riparazioni nella casa paterna alla progettazione e realizzazione di mezzi specializzati, la sua storia testimonia la capacità artigiana di trasformare l’esperienza e l’ingegno in soluzioni concrete. Un percorso che ha portato anche a innovare il settore attraverso l’adattamento dei quad alle esigenze agricole, dimostrando come un’intuizione possa aprire nuove strade.

A Roccaforte Mondovì, Luca Cortese, artigiano maniscalco, mostra un mestiere nel quale la competenza tecnica si accompagna a una profonda relazione con i cavalli. Dalla cura dello zoccolo alla lavorazione del ferro nella forgia, ogni intervento richiede esperienza, sensibilità e attenzione al benessere dell’animale. Un lavoro che non può prescindere dalla manualità e dalla conoscenza maturata sul campo e che trova nella passione personale la sua prima ragion d’essere.

La cucina diventa invece il racconto dei sapori e delle materie prime del territorio con Ezio Damiano, cuoco a Cuneo. Protagonisti della sua preparazione sono i tajarin al Castelmagno e pepe, un piatto che unisce la tradizione gastronomica della Valle Grana, il formaggio simbolo di queste montagne e le farine biologiche dei mulini locali. Una ricetta che valorizza le produzioni del territorio e dimostra come anche la cucina artigiana sappia trasformare ingredienti autentici in un’esperienza capace di raccontare un’identità.

A Mondovì, Giovanni Rovea, artigiano della ceramica, accompagna Federico Quaranta alla scoperta di una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento. Attraverso la storia della ceramica monregalese, dalle antiche manifatture alla scelta di puntare sulla qualità e sulla produzione artigianale, emerge il valore di una conoscenza tramandata nel tempo. La sua testimonianza mette in luce anche le difficoltà di un mestiere che richiede passione e dedizione, insieme alla necessità di mantenere viva una tradizione che rischia di rimanere affidata a un numero sempre più ridotto di artigiani.

Sempre a Mondovì, Amilcare Gallo, artigiano delle campane e degli orologi, apre le porte di una vera e propria fabbrica del tempo. La sua attività unisce competenze meccaniche, tecnologie elettroniche e lavorazioni legate a una tradizione secolare. Se gli orologi da campanile si sono evoluti grazie alla meccanizzazione e ai sistemi di controllo, la costruzione delle campane continua a seguire procedimenti antichi, nei quali la conoscenza dei materiali e l’esperienza artigiana restano fondamentali. La sua storia racconta anche il passaggio generazionale, con il figlio già coinvolto nell’attività.

Proprio il futuro dei mestieri artigiani trova una voce significativa nella testimonianza di Paolo Da Rin Zanco, apprendista impegnato nell’attività legata alle campane e agli orologi. Per i giovani, la tradizione non è un patrimonio immobile, ma una base dalla quale partire per sperimentare, introdurre novità e contribuire alla continuità delle imprese. Le radici diventano così il punto di partenza per costruire nuovi rami, capaci di dare linfa a competenze antiche.

A completare il percorso è Daniela Laura Balestra, Presidente di Confartigianato Imprese Cuneo, che riflette sul rapporto tra intelligenza artigiana e innovazione tecnologica, sul valore dei giovani e sul ruolo delle imprese nella vitalità dei territori. La tecnologia rappresenta una risorsa fondamentale, ma è la sensibilità umana a rendere un prodotto unico: una capacità che nasce dall’esperienza, dalla creatività e dalla relazione con le persone e con la comunità. Per questo, sottolinea Balestra, è importante raccontare alle nuove generazioni un artigianato capace di unire manualità e innovazione, tradizione e nuovi mercati, creatività e strumenti tecnologici.

Categorie
News

Confartigianato Siena alla Convention Nazionale dei Giovani Imprenditori: a Roma la “Generazione Artigiana”

Una giornata di confronto dedicata al futuro dell’artigianato, all’innovazione e al ruolo delle nuove generazioni

Roma ha ospitato il 6 ottobre la Convention Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, dal titolo “Generazione Artigiana. Valori, visione, futuro”, appuntamento che ha riunito giovani imprenditori e rappresentanti del Movimento provenienti da tutta Italia. Presente anche una delegazione di Confartigianato Siena, protagonista di una giornata dedicata al confronto, alla condivisione di esperienze e alla costruzione di nuove prospettive per l’artigianato.

La Convention ha posto al centro una nuova idea di impresa artigiana, capace di unire competenza, creatività, innovazione e identità, mantenendo un forte legame con i territori e trasformando il patrimonio di conoscenze della tradizione in nuove opportunità per il futuro.

Nel corso della giornata sono stati approfonditi alcuni dei temi più importanti per le giovani generazioni: il fare impresa, l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale, la formazione, il rapporto tra scuola e mondo del lavoro, il ricambio generazionale e la capacità dei territori di offrire ai giovani opportunità per costruire il proprio futuro.

Particolarmente significativo il confronto sui temi della restanza, dell’innovazione e della capacità dei giovani di continuare a investire nei propri territori. Proprio in questa direzione si inserisce il Manifesto “Generazione Artigiana”, costruito attorno a valori quali restanza, passione, innovazione, responsabilità, eccellenza e comunità.

Tra gli appuntamenti della Convention anche la presentazione dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026, che analizza le condizioni offerte dai territori ai giovani attraverso quattro dimensioni: lavoro, impresa, competenze e territorio. Un’analisi che mette in evidenza quanto sia importante creare un ecosistema capace di sostenere i giovani non solo nella ricerca di un’occupazione, ma anche nella scelta di fare impresa e di costruire il proprio progetto di vita sul territorio.

La giornata ha inoltre visto la presentazione del Manifesto “Generazione Artigiana” e la firma di un Protocollo d’intesa tra Confartigianato e Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e imprese, valorizzando orientamento, esperienze in azienda, apprendistato e percorsi tecnico-professionali.

La partecipazione di Confartigianato Siena, con la presidente Chiara Bruni e il coordinatore Matteo Giannetti,  rappresenta un’importante occasione di confronto con le altre realtà territoriali del sistema Confartigianato e conferma l’attenzione dell’Associazione verso le nuove generazioni e verso la costruzione di un futuro in cui l’impresa artigiana continui a essere sinonimo di competenza, innovazione, qualità e radicamento nel territorio.

La “Generazione Artigiana” guarda infatti al futuro senza rinunciare alle proprie radici: innovare, fare impresa, valorizzare le competenze e continuare a investire nei territori sono le sfide che attendono anche le giovani imprese senesi.

Categorie
News

Confartigianato all’Eroica di Gaiole in Chianti con la ciclofficina mobile

Continua La collaborazione tra Confartigianato e L’Eroica.

Il 3-4 ottobre 2026  la Ciclofficina Mobile di Confartigianato era presente a Gaiole in Chianti ed  era a disposizione dei ciclisti per piccoli interventi di assistenza e manutenzione, contribuendo a rendere più sicura e piacevole la partecipazione all’evento. Un punto di riferimento per chi si trovava ad affrontare il percorso e necessitava di un intervento tecnico, ma anche uno spazio di incontro e di conoscenza dedicato alla cultura della bicicletta.

Essere presenti a Eroica con la nostra ciclofficina mobile significa portare concretamente sul territorio il valore dell’artigianato. La bicicletta è tecnica, passione e tradizione, elementi che appartengono profondamente alla cultura del saper fare.

Categorie
News

Confartigianato Senese alla Festa del Socio ANAP a Livorno

Si è svolta a Livorno,a Palazzo Pancaldi,  la Decima Festa del Socio ANAP dal titolo: 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞: 𝐥’𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨. un appuntamento dedicato agli associati e ai valori di partecipazione, condivisione e appartenenza che da sempre contraddistinguono l’Associazione  ANAP

All’iniziativa era presente anche Confartigianato Senese, con una rappresentanza del territorio, a testimonianza dell’importanza di questi momenti di incontro e di confronto tra gli associati provenienti dalle diverse realtà provinciali. 

Nel corso della giornata è stato inoltre conferito il Premio “Clelio Dini” a Giacomo Lapis, in rappresentanza della Falegnameria Lapis di Radda in Chianti, importante realtà artigiana del territorio senese.

Il riconoscimento rappresenta un momento di particolare valore, perché testimonia l’impegno, la professionalità e la capacità dell’impresa artigiana di mantenere vive nel tempo competenze e tradizioni, contribuendo allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio.

La partecipazione alla Festa del Socio ANAP e il conferimento del Premio “Clelio Dini” sono stati quindi un’occasione per celebrare non solo il valore dell’artigianato, ma anche le persone che, attraverso il proprio lavoro e la propria esperienza, hanno contribuito a costruire e mantenere vivo il tessuto economico e sociale della provincia di Siena.