Nuova realtà composta da titolari d’impresa under 40, la presidente è Chiara Bruni: “Vogliamo aiutare le imprese del territorio”
Un pieno di forze fresche, idee ed entusiasmo tra gli artigiani senesi. È nata l’associazione dei giovani imprenditori di Confartigianato Senese, una realtà composta da uomini e donne under 40 titolari d’impresa.
Per adesso sono circa 15 i componenti ma l’associazione punta ad allargarsi ad una platea di almeno 70 impresari del territorio per dare maggiore propulsione alle attività che presto saranno lanciate e avranno una cadenza bimestrale.
Nei giorni scorsi, presso la sede senese di Confartigianato, si è tenuta la prima assemblea, in collegamento c’erano i presidenti nazionali e regionali di Confartigianato giovani, Riccardo Porta e Giancarlo Mannini, che hanno dato la loro “benedizione” all’importante iniziativa. Si è proceduto con le nomine: Chiara Bruni è stata eletta presidente, vicepresidente vicario Edoardo Lorenzetti, il vicepresidente Giacomo Lapis. A fare parte del direttivo sono Davide Montagna, Sokol Topi, Chiara Bruni, Giacomo Lapis ed Edoardo Lorenzetti.
“Abbiamo costituito il gruppo dell’imprenditoria giovanile – dichiara la presidente Chiara Bruni – sotto la forte spinta del nostro vicesegretario Gabriele Carapelli. C’è l’impegno e la volontà da parte nostra, nel nostro piccolo, di fare qualcosa di positivo, costruttivo e importante, aiutando le realtà del territorio che sono alle prese con le difficoltà di oggi. Il mondo è sempre più complesso e difficile, avere un supporto è fondamentale”.
“Abbiamo voluto fortemente la costituzione di questo gruppo – aggiunge il vicesegretario Confartigianato Senese Gabriele Carapelli – così da portare più idee, trasmettere e far conoscere quel che facciamo tutti i giorni”.
che ha dichiarato:” Le imprese artigiane toscane stanno già subendo le conseguenze dei dazi, in particolare nei settori della meccanica e della moda. Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato a causa dei dazi USA sono a rischio in Toscana 10.2 milioni di esportazioni. La provincia di Firenze è la seconda provincia italiana per export verso gli USA con 5,7 miliardi. Le imprese devono essere aiutate immediatamente, riducendo la burocrazia, il costo dell’energia. Servono in particolare sostegni al credito per le aziende esportatrici. Dobbiamo evitare crisi di liquidità e conseguenze sul personale e rischi di chiusura”. Prosegue poi il vicepresidente: “Non è immediato per imprese che producono merci per gli Stati Uniti, magari con specifiche certificazioni richieste da quel mercato, rivolgersi ad altri mercati internazionali. Servono investimenti e quindi agevolazioni per accedere al credito”. Conclude Alessandro Corrieri: “Chiediamo maggiore flessibilità e strumenti efficaci per sostenere subito le imprese, soprattutto quelle medio-piccole, già colpite dalla crisi, dal caro energia e dagli aumenti dei costi. Apprezziamo la tempestività con la quale la Regione Toscana ci ha convocato e la creazione di un tavolo permanente per affrontare le criticità che possono conseguire dalla imposizione dei dazi”.
