Confartigianato Senese

il 2 novembre p.v. scade il termine per aderire al Concordato preventivo biennale (CPB) 2026-2027.

In questi giorni, quindi, si stanno concretizzando le scelte da parte delle imprese che, dovranno valutare attentamente la proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate e decidere se aderire.

Mi preme sottolineare come, al di là della convenienza strettamente economica della proposta – che naturalmente deve essere verificata caso per caso – il CPB presenti alcuni elementi di interesse che meritano di essere attentamente considerati.

In particolare, l’adesione consente di:

  • predeterminare per il biennio 2026-2027 il reddito d’impresa o di lavoro autonomo e il valore della produzione netta rilevante ai fini IRAP, dando maggiore certezza rispetto al carico fiscale dei due periodi d’imposta;
  • beneficiare della stabilità del reddito concordato: eventuali maggiori redditi effettivamente conseguiti nel biennio non determinano un incremento delle imposte dovute sul reddito concordato;
  • usufruire di una significativa protezione rispetto agli accertamenti: per i periodi d’imposta oggetto di concordato non trovano applicazione gli accertamenti di cui all’articolo 39 del DPR 600/1973, fatti salvi i casi previsti dalla disciplina del CPB e le eventuali cause di decadenza;
  • mantenere i benefici premiali collegati agli ISA, che rappresentano un ulteriore elemento di interesse per i contribuenti fiscalmente affidabili;
  • per i soggetti che rinnovano l’adesione al CPB, valutare anche gli ulteriori effetti previsti dalla disciplina 2026-2027, compresa la possibilità di aderire al ravvedimento speciale per gli anni 2020/2023.